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Mostra personale di Emmegì alle Cantine Florio

“In arte come in natura, la ricchezza di forme è infinita”.

 Vasilij Kandinsky

Conservare le tracce antieroiche e umane del vissuto, richiamare la dimensione della natura, la sua energia primaria, vitale è quanto proposto da Maria Grazia Sessa in “Dalla natura all’arte”, mostra personale tenutasi presso la sala Donna Franca delle Cantine Florio di Marsala, il 30 novembre del 2014, conclusosi con un grande successo di pubblico e una partecipazione curiosa. 

Venti tele di grande formato su tela di juta grezza, nella loro preziosa monumentalità, diventano testimoni di una continua ricerca dell’assolutezza dell’idea pura e perfetta conseguita attraverso l’estetica del frammento.

In GIOCO DI ARCHI, opere facente parte della sera “Frammenti” iniziata nel 2007, arabeschi decorativi di archi intrecciati, distinguono chiese, chiostri, ameni cortili, volte delle nostre care cantine, in una sintesi di sacro e profano, storia e arte, sentimento e avventura. È il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce. Il geometrismo fine e delicato, in altri casi rigoroso, affida al colore la capacità di intensificare se stesso attraverso calcolate sovrapposizioni di un suggestivo potere.

In “Onde nel vento” e in “Quattro elementi della natura”, la forma non del tutto assente, tende a trasformarsi in segno, in elemento grafico, notevole rimando alla splendida grafica dell’Accardi. 

Ascoltando la voce silente della natura, entrando in simbiosi con essa Emmegì, ha creato lavori colmi di bellezza e colore distinguendosi fortemente da una proposta artistica sempre più omologata e priva di gusto estetico.

La tela di juta grezza non è solo semplice supporto passivo, è realtà partecipe del colore e del segno. Il congiungersi di queste due realtà materializza ciò che Emmegì ha chiamato “Dalla natura all’arte”. 

Gianna Panicola

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