Teatro Baluardo Velasco: La stanza bianca - 5.0 out of 5 based on 1 vote

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Nelle rappresentazioni teatrali, in particolare nelle tragedie, le cosiddette unità aristoteliche (di tempo, di luogo e d'azione) rappresentano un canone di narrazione che intreccia contenuti storici, letterari e filosofici: è il caso dell’opera “La stanza bianca” messa in scena su iniziativa del Baluardo Velasco il 3 gennaio 2016 al Teatro comunale “Sollima” di Marsala. In un unico atto, l’autore Claudio Forti ha voluto ricordare il famoso personaggio Luigi Tenco rispettando le tre unità in un testo teatrale e musicale, evocando la storia di questo protagonista della canzone italiana degli anni sessanta, morto prematuramente.

Nella interpretazione si parte proprio dal momento della morte per percorrere una via sconosciuta che conduce ad una stanza bianca, simbolicamente intesa come la luminosa luce dei riflettori adatta a mettere in evidenza i segreti dell'anima, ricercando una possibile speranza. 

In questa stanza bianca una voce, metafora per indicare una specie di “giudice”, interroga, ammonisce e consola Luigi Tenco che lotta fra realtà e immaginazione, si sforza di ricordare il passato e analizzare il percorso della sua vita dalla nascita alla decisione nefasta realizzata nel 1967 a Sanremo in occasione del noto Festival. Il sogno dell’immortalità nella memoria dei posteri è ciò che la voce enfatizza nel dialogo per condurre il cantante a conoscere finalmente meglio se stesso e ciò che vuole. Le canzoni di Luigi Tenco oggi continuano ad essere amate anche dai giovani, il loro contenuto invita a riflettere e a mettere in moto il pensiero senza il quale non c’è evoluzione né in sé né fuori di sé.

Lo splendido omaggio che Claudio Forti ha inteso dedicare a Tenco è stato diretto ed interpretato da Peppe Li Causi, con la partecipazione straordinaria di Antonio Campanella e l’accompagnamento musicale di Vincenzo Li Causi al pianoforte e Gianluca Pantaleo al contrabbasso, la scenografia minimalista ma coinvolgente è stata curata da Alessandro Labarbera e la regia da Simone Fabiani.

Insomma uno staff egregio di professionisti dell’arte teatrale e musicale ha dato il benvenuto alla stagione delle iniziative culturali del 2016.

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