| La
classificazione dei colori si può ottenere tramite
l'utilizzo di un cerchio diviso in 12 settori chiamato
"Cerchio cromatico".
Questo cerchio
rappresenta la gamma di colori ottenibili mescolando i colori
primari (giallo, rosso e blu) che per loro natura sono
impossibili da riprodurre mediante mescolanza.
I colori primari,
mescolati con i colori intermedi, danno sfumature che
variano a seconda della posizione che occupano
rispettivamente nello spettro. Se sono vicini, la
mescolanza ricorda l'uno e l'altro. Per esempio:
Blu + verde = blu
verdastro
Blu + viola = blu violaceo
Giallo + verde= giallo verde
Giallo + arancione = giallo arancio ecc.
|
 |
 |
Se i due
colori non sono vicini sul cerchio cromatico, la loro
mescolanza tende al grigio.
Colori in maiuscolo =
Primari - Colori in minuscolo = Mescolanze
Si ottiene quindi il
grigio mescolando:
1) Blu e arancione
2) Giallo e viola
3) Rosso e verde
|
|
In pittura lo scopo è di ottenere la vivacità dei colori
abbinati. Sappiamo che per ottenere un viola dobbiamo usare un
blu ed un rosso. Ma quali? Per esempio, i viola ottenuti con il
Blu di Prussia e il Vermiglione risulteranno grigiastri in
quanto il Blu di Prussia tende al verde che avrà influenza
negativa sul rosso. Al contrario, se abbianiamo il Blu Oltremare
e la Lacca Carminio, tutti e due a tendenza violacea, otterremo
un viola abbastanza accettabile anche se non perfetto perché i
colori che lo compongono, considerati fondamentali dagli
artisti, non corrispondono esattamente ai colori primari ideali.
Queste osservazioni spiegano
perché gli artisti ricorrono a più colori per soddisfare le
loro esigenze e perché, nonostante le regole che conoscono
benissimo e che permetterebbero loro di giocare con i colori
complementari, preferiscono avere a loro disposizione colori
che, con combinazioni chimiche riuscite, hanno un tono molto più
vivo.
|
|