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Andando in giro a "caccia" di luoghi di ristoro originali e di qualità, ho scoperto lo scorso autunno un ristorante davvero speciale. Si trova presso l’Agriturismo Vultaggio” nei pressi della frazione Guarrato, in provincia di Trapani. Mi sono recata lì a cena per ben tre volte e ognuna di queste è stata una vera esplosione di benessere per l’accoglienza riscontrabile sia nella originalità delle sale e sia nella qualità e unicità delle pietanze.

 

I locali che ospitano i tavoli sono addobbate in modo tale da rendere la permanenza del cliente gradevole, sono presenti oggetti rustici e antichi reperti, assemblati in modo raffinato, inoltre mi ha incuriosito la cura dei particolari soprattutto nell'esposizione di oggetti e manufatti in uso una volta nei vari ambienti di vita contadina e non.

Nel menù si apprezzano subito la qualità della materia prima, la scelta della modalità di cottura, la proposta di piatti noti ma realizzati con ingredienti insoliti.

Innanzitutto la loro cucina valorizza i prodotti della terra, le ricette si rifanno ai piatti della tradizione trapanese, tramandando i sapori di un tempo, arricchiti da ingredienti d'eccellenza siciliani e qualche volta rivisitati in chiave moderna. Solo per fare qualche esempio, il Bollito di pecora e le Cassatelle di ricotta in brodo di pecora, che sono delle unicità in questa zona. I menù iniziano con antipasti rustici della casa molto legati alla stagionalità e a quello che la azienda agricola annessa coltiva. In estate melanzane peperoni e pomodori “siccagni” fanno da padroni, caponata di melanzane con mandorla di noto “presidio slow food, peperoni ripieni, olive nocellara, pomodoro secco, panelle, “ghiotta” di pomodoro ed uova, le frittate con uova ruspanti solo per citarne alcuni. In autunno le verdure selvatiche borragine, “qualeddu”,  “gira” e “cardedda” ispirano la cucina siciliana dei piatti semplici di una volta, il “qualeddu” viene fritto con salsiccia grossa leggermente stagionata. In inverno “u broccolo accupato” con uva passa ed i carciofi alla “Viddanedda”. In primavera si arricchisce con piselli e fave che serviamo spesso con un intingolo alla menta. Inoltre nel menù si possono trovare formaggi Siciliani lavorati a latte crudo DOP e Presidi Slow Food (Vastedda del Belice, Piacentino Ennese, Pecorino DOP Sicilia, Caciocavallo Palermitano e Ragusano, Caprino di Girgentana), salumi di loro produzione ed anche di maialino nero dei Nebrodi. Tutto accompagnato dal pane preparato da loro, con farine prodotte con grano di tumminia e russello coltivate in bio nella nostra azienda, lievitato 24 ore con il crescente; per la pasta vengono usate le stesse farine. Tra i primi sono da segnalare le busiate della Nonna con coniglio mandorle e basilico, le busiate con il pesto trapanese, le cassatelle di ricotta in brodo di pecora, le cassatelle di ricotta e tenerumi, le cassatelle con pere e pecorino, queste ultime costituiscono una loro caratteristica e unicità, gli stufati d'estate con il Castrato, in autunno con funghi carciofi asparagi selvatici finocchietto cotica e salsiccia, il cous cous con carne e il cous cous con le verdure, a carnevale come è tradizione locale il cous cous viene preparato con broccoli e maiale, e c’è anche nella versione con ghiotta di lumache. Tra i secondi, il re della tavola è il maialino nero Presidio Slow Food alla brace, allo zibibbo, cotto su una lastra di sale aromatizzata ai profumi selvatici, l'arrosto di vitello Madonita mandorlato, gli involtini sciara con finocchietto selvatico e tuma, si può trovare anche agnello e coniglio “lardiato”. Infine i dolci che sono di loro produzione: la crostata di maiorca con conserve di frutta fatte in azienda, il parfait di mandorle, le cassatelle di ricotta (ravioli fritti ripieni di ricotta), non mancano la cassata Siciliana e le granite di limone e gelato artigianale. Questo ristorante è una vera esplosione di sapori e gusti particolari e insoliti, ed è apprezzabile soprattutto la genuinità dei prodotti trattati e la cura che i gestori pongono nel percorso di preparazione delle pietanze. Quasi nascosti nella campagna di questi luoghi pianeggianti della Sicilia d’Occidente si scoprono dei posti in cui il cibo fa sognare, e per me il ristorante dell’Agriturismo Vultaggio è uno di questi.

MARIA GRAZIA SESSA
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