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Siamo in autunno ed è tempo di vendemmia. A tal proposito mi voglio soffermare a scrivere sul "Marsala", un vino liquoroso a Denominazione di Origine Controllata (DOC) legato alla città lilibetana di cui porta lo stesso nome e nel cui territorio sono coltivati i tipici vitigni da cui trae origine (grillo, inzolia e catarratto). 

Conosciuto in quasi tutto il mondo per la sua unicità e versatilità, si presenta nelle sue tre versioni, “fine”, “superiore” e “vergine”.

Nato per accompagnare dessert, dolci, biscotti, è considerato un ottimo digestivo di fine cena. Ma non solo. La versatilità del vino Marsala gli ha consentito di essere utilizzato in cucina per la preparazione di gustose pietanze a base di carne, come ad esempio le scaloppine al Marsala, ed anche per arricchire, grazie al suo aroma particolare, la preparazione della salsa di pomodoro e degli stufati alle verdure.

È utilizzato da famosi cuochi stellati italiani, d'oltralpe e d'oltreoceano, nonché da noti barman per la preparazione di cocktail. 

Alcuni chef di fama internazionale, come Nigella Lawson e Jamie Oliver, solo per fare un esempio, non ne possono fare a meno nella preparazione delle loro gustose pietanze e chi ha avuto modo di assaggiarlo ne riconosce subito la delicatezza e la squisitezza.

Purtroppo però il Vino Marsala non è valorizzato ancora come merita, infatti ci sono paesi in cui non è diffuso e addirittura in molte enoteche italiane non sempre si trova. A ciò si aggiunge il paradosso che nella stessa città di Marsala, come ho notato spesso, nei ristoranti a fine cena gli ospiti preferiscono come digestivo la grappa e non il Vino Marsala.  È pur vero che stiamo parlando di un prodotto “di nicchia”, e proprio per questo va effettuata una scelta di marketing adeguata. La soluzione si dovrebbe trovare in primis in una collaborazione fra le Aziende vinicole marsalesi che producono questo vino unico, se queste facessero rete e si ispirassero a tipologie di diffusione consolidate per altri prodotti famosi, come per esempio è accaduto con lo champagne o con il cognac, potrebbero riuscire a far "volare" questo prodotto eccellente ovunque nel mondo, anche in paesi più lontani come la Cina e le Americhe. È un invito a pensare ad una strategia di pubblicità così da evitare che si perda la tradizione di questo "nettare" davvero speciale.

 
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